Keelonga

Genesi del progetto

mercoledì 19 novembre 2008

Dopo un ciclone, nel febbraio 2007, la mia mamma condusse mio fratello e me a visitare una scuola che era stata danneggiata. La scuola era posta nella parte posteriore di una chiesa. C’erano tre piccole classi frequentate da più di 300 bambini. Le pareti delle classi erano fatte di legno ed il pavimento era di nuda terra battuta. Ci pioveva dentro, non c’era elettricità, né libri, né servizi igienici e nemmeno combustibile per cucinare, ma solo pezzi di legno. Mio fratello ed io restammo impressionati dalla povertà di questa scuola. Pensammo che era ingiusto che noi potessimo frequentare una Scuola Americana d’oltremare dotata di classi confortevoli, belle e decorate mentre altri bambini, solo a pochi isolati di distanza, non potessero ottenere nemmeno un’educazione di base.

Questa scuola non è l’unica a versare in condizioni tanto pietose. Molte scuole elementari pubbliche in Madagascar necessitano d’aiuto per qualunque cosa, nonostante gli sforzi del governo. Giacché la maggior parte della popolazione malgascia versa in stato di grande povertà, non ha la possibilità di mandare i figli in una scuola privata. Pertanto i bambini sono costretti a frequentare scuole pubbliche molto disastrate. La gran parte di questi, poi, interrompono gli studi dopo il 5° grado per andare a lavorare nei campi con la famiglia. Non c’è, dunque, da sorprendersi se soltanto il 47% degli studenti malgasci raggiunge il primo livello di laurea.

Dal momento in cui abbiamo visitato la scuola in Febbraio, mio fratello ed io abbiamo iniziato a chiederci che cosa noi potessimo fare per aiutare i nostri vicini. I problemi nella scuola elementare pubblica sono così ardui che noi non sapevamo né dove né come incominciare. Pertanto abbiamo deciso d’iniziare provvedendo alcune scuole di creta. I nostri genitori, poi, hanno pagato le spese di riparazione della scuola danneggiata dal ciclone.

Naturalmente siamo ben consci che il nostro aiuto non è nulla al confronto degli enormi problemi che questi bambini devono affrontare nella loro scuola.

In uno dei giorni durante i quali andavamo a distribuire creta nelle scuole, abbiamo conosciuto Mrs. Esther, una signora che lavora per il ministero dell’educazione pubblica. Abbiamo iniziato a parlare dei problemi in queste scuole elementari pubbliche e lei ci propose di farci visitare la scuola elementare della quale si stava occupando nella cittadina di Anosiala. Lei ci mostrò il reale problema sul campo: la mancanza d’insegnanti e l’inadeguatezza delle infrastrutture. Lei ci fece visitare le 5 scuole interessate dal suo Progetto. E così abbiamo scoperto scuole senza pavimenti, altre con muri, porte e finestre in condizioni disastrose, molte di esse senza elettricità e nemmeno acqua corrente!

L’obiettivo era al di là delle nostre capacità d’intervento.

Fu allora che avemmo il nostro secondo incontro, quello che ha reso possibile che accadesse la realtà di Keelonga. Pochi giorni dopo la nostra visita alle scuole, un vecchio amico della mia famiglia ci venne a far visita a casa. Mr. Gilbert ha oltre 70 anni ed è un costruttore. Io colsi l’occasione di parlargli delle scuole ed egli si offrì, senza esitazione, di aiutarci pianificando, progettando e supervisionando tutti i lavori di riparazione necessari, se noi eravamo disposti a pagare il solo costo dei materiali e degli operai.

A questo punto avevamo da un lato la conoscenza e l’esperienza di Mrs. Esther e, dall’altro lato, le capacità di Mr. Gilbert. Tutto ciò di cui avevamo bisogno adesso era il denaro per pagare i materiali e gli operai e, naturalmente, necessitavamo dell’approvazione delle autorità.

Mrs. Esther, allora, ci condusse a colloquio con il sindaco di Anosiala, con il quale parlammo del nostro desiderio di aiutare le scuole elementari pubbliche del posto. Sebbene egli mostrasse qualche vago dubbio, gradì la nostra iniziativa e ci spiegò che loro non avevano bisogno soltanto di danaro, ma anche di persone che si dedicassero a queste scuole. Egli si fece garante dell’autorizzazione a lavorare con le scuole e con le associazioni dei genitori.

Noi decidemmo, dunque, d’intervenire dapprima a Fiakarana, dove il tetto di una classe era andato distrutto da due anni a causa di un ciclone! Mr. Gilbert visitò la scuola e valutò tutto ciò che era necessario fare per le riparazioni del tetto e degli altri edifici (maggiori dettagli su Projects > Anosiala > Fiakarana).

Mrs. Esther ci fornì un’analisi degl’insegnanti necessari nelle scuole elementari pubbliche di Anosiala in base alla normativa malgascia: al massimo 50 alunni per ogni insegnante. Pertanto raccomandò di reperire 8 insegnanti per 5 scuole diverse, i cui stipendi avrebbero dovuto essere pagati da Keelonga con una partecipazione dei genitori degli alunni.

Una volta in possesso di tutti i nostri dati, abbiamo iniziato la raccolta del denaro. Sorprendentemente questa è stata di gran lunga la parte più facile: abbiamo chiesto ai nostri genitori, ai nostri zii, a singoli ed ad imprese che conoscevamo. Ognuno ha accettato di sponsorizzare il progetto. Ho anche chiesto alla scuola che attualmente frequento, la American School of Antananarivo, se Keelonga poteva ottenere una parte dei profitti di una serata cinematografica. La scuola concesse di più: Keelonga avrebbe avuto il 10% di tutti i profitti delle feste e della mensa dello Student Council.

A tutt’oggi, abbiamo effettuato lavori di riparazione e restauro in 3 scuole, stiamo pagando gli stipendi di 8 maestri e questo è soltanto l’inizio di questa grande storia. Spero che opereremo per crescere e per rendere questo progetto sostenibile per molti anni. Spero che un giorno Keelonga diventi un’importante organizzazione che aiuti tutti i “keelongas” del Madagascar ad avere un facile accesso ad una libera e decente educazione. Spero anche che Keelonga abbia influenza nel successo dei bambini malgasci in tutta la nazione e dia loro la volontà di continuare gli studi per arrivare almeno al Primo Livello di Laurea.

Caro Lettore, tu puoi ben aiutare le scuole elementari pubbliche del Madagascar! Puoi contribuire in molti modi, quindi contattaci per visitare le scuole, per comunicarci le tue idee, per donare danaro, fornire una classe in una delle scuole, aiutare a costruire o riparare le infrastrutture,… Ricorda: ricevere è bello, ma donare è persino meglio!

Leila Pirbay


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